5. Monte Palatimone (m 595)

Località: Custonaci (Trapani)
Percorso: Piana di Castelluzzo, Portella del Cipollazzo, Rocche del Tuono, Monte Palatimone
Lunghezza percorso: Km 6
Dislivello: m 560
Tempo di percorrenza: h 2,00 (andata) – h 1,20 (ritorno)
Segnaletica: assente
Difficoltà: E (media)
Carte I.G.M. 1:25.000, F. 248 III N.E. (Monte Cofano) - F. 248 II N.O. (Castelluzzo)

Suggestivo itinerario di ascensione alla vetta del Monte Palatimone dal versante nord, il più scosceso, ma anche il più interessante per la folta vegetazione spontanea che ne ricopre le pendici e per i magnifici scorci panoramici che offre sulla Piana di Castelluzzo, il Golfo di Cofano e Capo San Vito.

Monte Palatimone visto dalla Tonnara di Cofano

Come arrivare
Da Trapani si percorre la Strada Provinciale costiera in direzione San Vito Lo Capo. Appena superato il borgo di Castelluzzo, invece di proseguire lungo la strada per San Vito si devia sulla sinistra verso il mare seguendo l’indicazione per “Riserva Monte Cofano” e “Baia Santa Margherita”. Percorsi circa m 200 si imbocca a sinistra una stradina asfaltata che taglia in orizzontale la Piana di Castelluzzo e termina, dopo mezzo chilometro, in prossimità di una piccola cappella bianca sita in Contrada Tuono. Qui ha inizio il percorso.

Descrizione
A lato della cappella (m 36) parte una stradella che si inoltra tra campi coltivati ad olivo in direzione dell’aspro costone roccioso sovrastante. Dopo circa m 500 la stradella cede il passo ad un sentiero ben marcato che, in ripida pendenza, si inerpica lungo le falde del monte. La vegetazione diventa fitta e selvaggia, frammista di lecci (Quercus ilex) ed olivastri (Olea europaea sylvestris) con un ricco sottobosco di arbusti, roveti e canne. Usciti dal bosco, il sentiero sale con una serie di tornanti fino alla portella (m 279) che separa il rilievo del Cipolazzo dalle Rocche del Tuono, denominazione quest’ultima con cui è indicata la cresta occidentale del Monte Palatimone. Tra i due impervi costoni rocciosi, bianche superfici verticali picchiettate dal verde di piante rupestri e palme nane, si aprono magnifiche vedute sulla sottostante Piana di Castelluzzo e sulla parte occidentale del Golfo di Cofano fino a Capo San Vito.

Dalla portella il sentiero prende poi a scendere verso Sud in direzione dell’abitato di Purgatorio. Per raggiungere la vetta è dunque necessario abbandonare il sentiero deviando subito sulla sinistra in direzione della cresta, dopo aver superato una recinzione di filo di ferro. Le Rocche del tuono precipitano con pareti a strapiombo sulla sottostante piana, offrendo splendidi panorami via via più ampi sull’intero Golfo. La natura accidentata del terreno non sempre consente di rimanere in cresta, costringendo piuttosto a percorsi interni attraverso un paesaggio brullo di rocce e sterpai, da cui emergono ruderi di costruzioni in pietra usate come stazzi per gli animali. E' facile imbattersi in mandrie di bovini al pascolo e greggi di pecore. Si prosegue a vista su terreno aperto, tralasciando le molte tracce di sentiero che s’intersecano l’una con l’altra e mantenendosi non troppo distanti dal bordo esterno della cresta.

Un ultimo tratto in maggiore pendenza conduce alla vetta, dalla quale si gode un panorama a 360 gradi sui rilievi circostanti: a Sud-ovest Monte Spàragio e più lontano Monte Inici, a Nord-ovest i Monti dello Zingaro e Capo San Vito, a Nord-est Monte Cofano, ad Est il Golfo di Bonagia, Monte San Giuliano (Erice) e le Isole Egadi. Il ritorno lungo la strada dell’ andata.


1 commento:

Mutha Biker ha detto...

La salita, abbandonato il sentiero, non è per nulla facile e passando tra rocce e alte erbacce ci si ritrova con decine di zecche sui pantaloni. Molto caratteristico lo stretto sentiero però. Una vera immersione nella natura. Non per tutti.