Visualizzazione post con etichetta MONTE COFANO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MONTE COFANO. Mostra tutti i post

1. Circuito di Monte Cofano

Località: Custonaci (Trapani)
Percorso: Cala Buguto, Tonnara di Cofano, Selletta di Cofano, Cala Buguto
Lunghezza percorso: Km 9
Dislivello: m 255
Tempo di percorrenza: h 4
Segnaletica: presente
Difficoltà: T (facile)
Carta I.G.M. 1:25.000, F. 248 III N.E. (Monte Cofano)

Passeggiata facile e di grande bellezza, per i magnifici panorami che offre sui Golfi di Bonagia e di Cofano e per la possibilità di osservare la ricca vegetazione mediterranea presente nella Riserva Naturale di Monte Cofano. Il percorso compie il periplo completo del promontorio calcareo su cui sorge il Monte ed è interessante anche dal punto di vista storico-artistico per le emergenze architettoniche che s’incontrano lungo il cammino, tra cui una torre costiera del ‘500 e l’antica Tonnara di Cofano.


Come arrivare
Da Trapani si percorre la Strada Provinciale costiera in direzione Custonaci. Superato il borgo di Bonagia, si prosegue per circa km 5 mantenendo sempre la sinistra, fino ad incontrare il bivio per Cornino. Imboccata la strada in questa direzione si prosegue fino al lungomare, quindi si piega a destra seguendo il litorale. A Cala Buguto, poco prima che la strada asfaltata termini, si imbocca sulla destra una strada sterrata in salita al cui inizio è posta una paletta segnaletica della Riserva. Percorsi circa m 500 è possibile lasciare la macchina in corrispondenza di una stradella sulla sinistra. Da questo momento è sufficiente seguire la segnaletica della Riserva in direzione della torre della Tonnara di Cofano.

Descrizione del percorso
 
Il promontorio di Monte Cofano visto da Erice



Imboccata la stradella, dopo circa m 700 si arriva in prossimità di un baglio recentemente ristrutturato: il Baglio delle gazze. Da qui si prosegue lungo una carrareccia fino ad incontrare una torre costiera di avvistamento risalente alla fine del XVI secolo (Torre S. Giovanni). Il percorso, già da subito, si presenta paesaggisticamente molto suggestivo per il contrasto tra l’impervia parete di roccia dolomitica che incombe sulla destra, e il blu intenso del mare sul lato opposto. Nel mezzo, una prateria di ampelodesmo e palme nane disseminata di massi bianchi affioranti come funghi; più in là la scogliera a gradoni, dove crescono il limonio ed il finocchio marino. Proprio in virtù del suo isolamento orografico il promontorio di Monte Cofano ospita una serie di interessanti endemismi botanici che hanno giustificato la creazione dell’omonima Riserva Naturale. Tra le sue rupi si possono trovare l’Hieracium cophanense (Sparviere del Monte Cofano), la Lithodora rosmarinifolia (erba perla), l’Euphorbia bivonae (euforbia cespugliosa), il Dianthus rupicola bivona (garofano selvatico). Notevole è anche l’aviafauna, che annovera oltre ad uccelli marini, numerosi falconiformi nidificanti.

Il panorama dalla Cappella del Crocifisso

Dalla torre il percorso prosegue ora su sentiero, costeggiando le pendici scoscese del monte. Dopo circa m 600 s’incontra la cappelletta del Crocifisso, sovrastata da una parete rocciosa in cui s’apre una grotta di interesse archeologico e paleontologico, raggiungibile attraverso un sentiero a gradini. Molto fitta in questo punto è la vegetazione di palme nane. Andando oltre il panorama si allarga progressivamente sul Golfo di Cofano, chiuso ad Oriente dal profilo frastagliato dei Monti dello Zingaro e dalla lunga e piatta Penisola di Capo San Vito. Un'edicola votiva in marmo raffigurante San Nicola Vescovo di Bari, datata 1750, è posta lungo il cammino avanzando verso Punta del Saraceno. Superata la punta si discende agevolmente alla Tonnara di Cofano, incantevole borgo di pescatori incastonato nel golfo ai piedi della montagna e dominato dalla magnifica torre costiera del '500. La torre, recentemente restaurata, rappresenta un unicum nel suo genere per la singolare pianta quadrata stellare a quattro punte ed oggi adibita a centro visite della Riserva.

Edicola di San Nicola
Di qui si prosegue sulla strada sterrata lungo la costa per circa km 1,2, quindi si devia a destra verso l’interno seguendo la segnaletica della Riserva per Cala Buguto. Dopo 200 metri ha inizio un sentiero che prende a salire con ripidi tornanti tra   due costoni rocciosi, la cosiddetta Scaletta di Cofano. Alle spalle, tra olivastri, alberi di fico e palme nane si aprono splendidi scorci panoramici sull’imponente parete del Cipollazzo e sul Monte Palatimone. Guadagnato il pianoro sovrastante, si segue il sentiero fino alla selletta posta ai piedi della dorsale est di Monte Cofano, a quota m 249. Sulla sinistra si può osservare una pozza circolare temporanea denominata Gorgo Cofano, utilizzata per l’abbeveraggio degli animali. Oltre la selletta, tralasciata la deviazione che sulla sinistra conduce a Baglio Cofano, il percorso prosegue discendendo sul versante opposto, prima su sentiero e poi su stradella, fino a raggiungere il punto di partenza a Cala Buguto.

2. Monte Cofano (m 529)

Località: Custonaci (Trapani)
Percorso: Cala Buguto, Selletta di Cofano, Monte Cofano
Lunghezza percorso: Km 5,8
Dislivello: m 480
Tempo di percorrenza: h 1,30 (andata) - h 1 (ritorno)
Segnaletica: presente nel tratto iniziale
Difficoltà: E (media)
Carta I.G.M. 1:25.000, F. 248 III N.E. (Monte Cofano)

E’ possibile raggiungere la vetta del Monte Cofano percorrendo l’itinerario che da Cala Buguto, nel Golfo di Bonagia, conduce dapprima alla Selletta di Cofano (m. 249) e quindi, prendendo la deviazione a sinistra, alla cima (m 529). L’escursione, inizialmente facile, presenta una certa difficoltà allorquando la stradella, divenuta poi sentiero, termina a ridosso della parete rocciosa costringendo ad un’arrampicata che nel tratto finale presenta un passaggio difficile con corda. Obbligatorio l’uso degli scarponi.



Il Golfo di Cofano
 
Come arrivare
Come per l’itinerario precedente, da Trapani si raggiunge Cornino. Arrivati sul lungomare si piega a destra percorrendo il litorale. Giunti al termine della spiaggia si imbocca sulla destra una strada sterrata in salita al cui inizio è posizionato un pannello informativo della Riserva Naturale di Monte Cofano. Dopo circa m 500, in corrispondenza di un stradella sulla sinistra, è possibile lasciare l’auto.

Descrizione del percorso
Dal punto di partenza si imbocca la stradella che con una serie di tornanti risale il pendio ovest della montagna. Dopo circa Km 1,3 si raggiunge la selletta che separa Monte Cofano dai bassi rilievi di Marcato Granosa, sulla destra, in gran parte occupati da cave di marmo. Dalla selletta si prende il sentiero sulla sinistra percorrendolo fino alla parete rocciosa, quindi ci si inerpica su di essa seguendo le labili tracce di sentiero fino a guadagnare il crinale sovrastante. Nell’ultimo tratto è necessario superare un passaggio difficile arrampicandosi sulla roccia con l’aiuto di una corda ad essa fissata. Raggiunta la dorsale si avanza su terreno aperto orientandosi a vista e con l’ausilio di segnali costituiti da cumuletti di pietre. Dopo circa mezz’ora di cammino si raggiunge la vetta. Da qui si gode uno splendido panorama sui due Golfi, di Bonagia e di Cofano, reso ancora più spettacolare grazie alla posizione isolata del monte, proteso come una polena in mezzo al mare. Il ritorno per la stessa via dell’andata.